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giovedì 27 settembre 2012

Elicina.

Buongiorno ragazze.
Oggi vorrei parlarvi di una crema per il viso , composta all' 80% da bava di lumaca, conosciuta per la sua capacità di contrastare rughe, macchie , segni dell'acne,cicatrici , smagliature e arrossamenti.
Il segreto di Elicina è proprio il suo elemento principale, la bava di lumaca, raccolta in modo passivo mediante il semplice scorrimento dell'animale, quindi le lumache non subiscono alcun danno.
Non si tratta però di un prodotto completamente naturale, poichè sono presenti sostanze cosmetiche di sintesi, come i parabeni, sebbene la loro percentuale sia ben al di sotto dei livelli massimi consentiti . Ma se siete attente all'Inci dei prodotti questo non vi consolerà.
Tra gli elementi che compongono la bava di lumaca abbiamo i MUCOPOLISACCARIDI, che a contatto con l'acqua si rigonfiano formando un gel naturale, che trattiene a lungo l'acqua e svolge un'intensa e prolungata azione idratante , e l'ACIDO GLICOLICO, che esfolia la pelle aiutandola ad eliminare le cellule morte e stimola la produzione di collagene ed elastina.
 I componenti stimolano la rigenerazione cellulare e il processo, seppur lento, dura nel tempo.
L'azione esfoliante e purificante della crema agisce rimuovendo le impurità e regolando la produzione di sebo. Ottima quindi anche per le pelli miste o grasse perchè,  riducendo l'untuosità e affinando i pori , lascia la pelle compatta e luminosa.

Tutto questo, che potete leggere sul sito www.elicina. it , mi ha portato lo scorso inverno ad acquistare questo prodotto, per rimediare alle cicatrici lasciate dallo sfogo di brufoli che mi aveva colpito e per attenuare una piccola ma vecchia macchia solare che ho sulla fronte.
Per due mesi quindi ho usato Elicina , nella versione Plus (consigliata per pelli particolarmente sensibili in quanto arricchita con agenti idratanti ed emollienti) , sostituendola al mio idratante abituale, mattina e sera. Si consiglia di non superare le due applicazioni al giorno e di non eccedere con le quantità, altrimenti l'eccessiva azione esfoliante potrebbe irritare la pelle.
Inizialmente la situazione della pelle sembra peggiorare, perchè tutte le impurità vengono in superficie, ma dopo le prime due settimane la situazione torna alla normalità.Qualora la vostra pelle , dopo le prime settimane, continui a presentare brufoli e sfoghi, sospendete il trattamento.Vuol dire che la vostra pelle non tollera questa crema.
Dopo due mesi, a causa del costo del prodotto,  45 euro,  e forse della quantità eccessiva che ne utilizzavo (il vasetto mi durava un mese), ho deciso di sospenderla, anche perchè, vista la sua efficacia esfoliante ,se ne sconsiglia l'applicazione nei periodi in cui ci si espone al sole.
A giugno però l'ho ripresa a causa di un'ombra scura che mi era apparsa sulla guancia, sebbene io utilizzi la protezione 50+. Stavolta però l'ho usata solo di sera e in quantità minore rispetto alla volta precedente, abbinandola al siero della Caudalie di cui vi ho già parlato. Ormai sono tre mesi che la uso con costanza e la promuovo.
La costanza però è un elemento fondamentale. Per avere risultati bisogna avere pazienza , proprio per questo ve ne parlo dopo averla provata a lungo.
Dopo tre mesi posso divi che l'ombra che avevo sulla guancia è scomparsa del tutto e la mia vecchia macchia solare si è molto attenuata. Anche i segni lasciati dai brufoli che ho avuto lo scorso inverno sono scomparsi e la pelle risulta più levigata e luminosa ( sicuramente merito anche del siero, che consiglio se volete una pelle luminosa ).
Naturalmente se decidete di usarla d'estate come crema giorno abbinatela ad una protezione solare alta, ma io vi consiglio di iniziare il trattamento nei mesi invernali, per evitare che l'effetto esfoliante renda la pelle esposta al sole sensibile.
Utilizzandola ho anche notato la comparsa di meno brufoli, quindi una pelle meno impura, e
la scomparsa più rapida di quelli che mi colpiscono nei periodi di stress o in particolari periodi del mese.
Per il resto non lasciatevi impressionare dalla bava di lumaca.
Si tratta di una crema come tante, non ha nè odore nè aspetto viscido , si assorbe facilmente e ne basta davvero poca. Io continuerò ad usarla come crema notte per almeno altri tre mesi , per poi sospenderla in quanto se ne sconsiglia un uso eccessivo,  sempre a causa dell'azione esfoliante.
Spero che la mia opinione possa esservi utile. A presto. <a href="http://www.bloggeritalia.it" target="_BLANK"><img src="http://www.bloggeritalia.it/gestione/stats/banner.php?idblog=2384&idblogger=1957" /></a>

domenica 16 settembre 2012

Burro di cocco e maschera idratante per i capelli .

Buongiorno ragazze. Oggi volevo fare questa maschera idratante per i capelli al cocco.

Gli ingredienti:
- 2 cucchiaini di miele,
- 2 cucchiaini di yogurt,
- 1 tuorlo,
- 1 cucchiaino di olio di cocco,
-1 cucchiaino di olio di jojoba,
- 1 cucchiaino di burro di cocco.

La maschera và applicata sui capelli umidi e tenuta in posa quanto più possibile.
Ma , tra gli ingredienti che ho a disposizione, mi accorgo che manca il burro di cocco.
Ecco come lo preparo.

Ingredienti:
3 cucchiai di farina di cocco ( la trovate facilmente nei supermercati),
acqua.

Verso in un pentolino il cocco e , piano piano, aggiungo acqua sufficiente a ricoprirlo .
Mescolo il tutto e , a fuoco basso, attendo 5- 6 minuti dopo l'ebollizione. L'acqua inizierà a diventare bianca e la farina si scioglierà leggermente.
Una volta spento il fuoco bisognerà filtrare il composto, ancora bollente, con l'aiuto di un colino , conservando il liquido così ottenuto.
La farina poi andrà inserita in uno schiacciapatate, per ricavarne tutto il liquido contenuto al suo interno.
é da questo liquido infatti che si ricava il burro.( Potete conservare la farina che rimane nello schiacciapatate e conservarla per fare uno scrub per il corpo)
L'acqua ottenuta và inserita in un contenitore di vetro e , dopo circa 5 minuti, và riposta in  frigo per un paio d'ore.
Noterete che la parte superiore del liquido diventerà densa.Sarà proprio questa parte che andrà raccolta con un cucchiaino e conservata in un piccolo contenitore.
Abbiamo così il nostro burro , che andrà conservato in frigo e sarà utilizzabile per una settimana circa. Ecco perchè conviene prepararne poco alla volta.
Oltre che in una maschera per i capelli come la mia , possiamo utilizzare il burro di cocco per idratare le labbra, la pelle del corpo dopo la doccia o come ammorbidente per mani  secche e cuticole.
Spero che la ricetta di oggi vi piaccia.

La maschera è ideale per idratare i capelli stressati dal sole e dalla salsedine e li lascia morbidi e profumati.
Fatemi sapere cosa ne pensate.<a href="http://www.bloggeritalia.it" target="_BLANK"><img src="http://www.bloggeritalia.it/gestione/stats/banner.php?idblog=2384&idblogger=1957" /></a>


Scrub corpo al cocco.

Una volta a settimana è bene esfoliare la pelle per eliminare le ruvidità e le cellule morte.
Ecco una ricetta naturale, facile da preparare e dal profumo goloso.
Ingredienti:
-3 cucchiai di farina di cocco,
-1 cucchiaio di zucchero di canna,
- 1 cucchiaio di miele,
-1 cucchiaino di olio di cocco,
- 2 cucchiai di latte di cocco.

( Se come me non riuscite a reperire il latte di cocco potete sostituirlo con un altro latte o ottenerlo mettendo in infusione 4 tazze di farina di cocco in due tazze di acqua calda per mezz'ora. poi scolate e strizzate bene la farina con l'aiuto di uno schiacciapatate).

Sotto la doccia, con la pelle bagnata, massaggiate lo scrub, insistendo sulle zone più ruvide come gomiti e ginocchia. Oltre ad avere un'azione esfoliante, grazie ai granuli di farina e zucchero, la presenza dell'olio e del miele renderà il nostro scrub idratante e nutriente. Infatti dopo il massaggio lo lasceremo in posa un paio di minuti. Infine risciacquiamo.
Spero che l'idea vi piaccia. <a href="http://www.bloggeritalia.it" target="_BLANK"><img src="http://www.bloggeritalia.it/gestione/stats/banner.php?idblog=2384&idblogger=1957" /></a>

giovedì 13 settembre 2012

Libri : Essere amiche a Kabul (Deborah Rodriguez)

Deborah Rodriguez è una donna americana, partita come volontaria per l'Afganistan .
Lì ha aperto una scuola per estetiste e racconta la sua esperienza nel libro La parrucchiera di Kabul, diventato un bestseller internazionale.
In Essere amiche a Kabul racconta la storia di Sunny, donna americana trasferitasi a Kabul, dove gestsce un caffè.
 Intorno a lei storie di donne.
Yasmina, rimasta vedova da poco, che rischia di essere additata come prostituta perchè incinta.
Halajan, donna matura che deve amare di nascosto e soffre per il suo paese minacciato dall'imminente ritorno dei talebani.
Molto belle le descrizioni della vita a Kabul, soprattutto delle differenze con il modo di vivere americano. Differenze che  ai nostri occhi occidentali sembrano contraddizioni ma che per Kabul sono storia e tradizioni.
Scontato e banale a mio avviso il finale. Una storia che apprezzavo per il realismo a volte crudo mi delude per un finale da favoletta.
Troppa felicità per tutti. <a href="http://www.bloggeritalia.it" target="_BLANK"><img src="http://www.bloggeritalia.it/gestione/stats/banner.php?idblog=2384&idblogger=1957" /></a>

venerdì 7 settembre 2012

Hennè castano chiaro della Khadì.

Primo tentativo di colorare i capelli utilizzando l'hennè.
Ho scelto un mix della Khadì , castano chiaro, che contiene lawsonia, indigo, neem, amla e bhringaraj.
Dire che ero terrorizzata quando l'ho applicato è riduttivo. Ma per fortuna è andato tutto bene.
Il colore indicato sulla confezione è il castano chiaro ma il risultato dipende dalla base di partenza. Nel mio caso da un castano un pò chiaro sono arrivata ad un castano poco poco più scuro con riflessi biondo-ramati.
Procediamo con ordine.
 Avevo letto un sacco di forum sull'argomento ma avevo ed ho ancora la idee confuse.
Penso davvero che con l'hennè ognuno debba trovare la sua formula giusta quindi.....al via i tentativi.
Ho aperto la confezione (100 gr, colore verde, odore orrendo) e l'ho mescolata con infuso di camomilla. Niente oggetti di metallo quando si usa  l'hennè. Avevo letto che serviva una sostanza acida ( per esempio aceto o limone) e ho aggiunto un vasetto di yogurt magro , senza però lasciar riposare il composto.
Tra le varie possibilità  stavolta ho deciso di procedere direttamente all'applicazione.
Per ovviare al rischio secchezza ho aggiunto tre cucchiai di miele e due di balsamo.
Avevo lavato i capelli il giorno prima quindi ho applicato il composto sui capelli puliti e asciutti.
Il mio bagno era un disastro... Mai sporcato così tanto.
Dopo aver applicato il composto ciocca per ciocca usando i guanti in dotazione ( me n'è avanzato forse perchè gli ingredienti aggiunti erano troppi) ho messo la cuffia presente nella confezione, la pellicola trasparente e un asciugamano per tenere al caldo il tutto.
Ho lasciato in posa solo un'ora perchè, anche riguardo a ciò, ogni testimonianza letta riportava un termine di posa differente. Ma avevo letto che per i capelli rovinati non bisognava eccedere col tempo di posa. E i miei non sono certo in ottima salute.
Ho risciacquato a lungo, l'acqua non diventava mai chiara. Infine ho messo un pò di balsamo giusto per districarli, essendo i miei mossi.
Non ho fatto lo shampoo e non ho applicato alcun prodotto per lo styling . L'hennè infatti continua ad agire ed il vero colore si raggiunge solo dopo 3 giorni.
I pro : il risultato mi piace, i  capelli sono di un bel castano , i pochi fili bianchi sono diventati biondo ramati. Mi sento i fusti pieni , corposi e non mi sono macchiata la pelle.
Veniamo ai contro: lunghezze secche ( ma questo mi capita anche con l'hennè neutro) , odore che rimane sulla chioma a mio avviso insopportabile. Per fortuna già dal secondo giorno si avverte meno. Infine capelli pesanti. L'aver messo yogurt e miele senza poter fare lo shampoo mi ha lasciato le lunghezze non unte ma una strana sensazione di pesantezza che non mi piace. Non vedevo l'ora di poter rifare lo shampoo.
La prossima volta  ( si, ho intenzione di rifarlo ) userò il limone al posto dello yogurt e penso anche che lascerò riposare il composto per tutta la notte prima di applicarlo. Giusto per vedere che effetto fà. Avete consigli?
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Libri: Io confesso ( John Grisham).

Ennesimo legal thriller di John Grisham.
Ma questo è il John Grisham che adoro.
Siamo nel braccio della morte, in Texas.
Un ragazzo di colore, Dontè Drumm, condannato per il sequestro, lo stupro e l'omicidio di una ragazza bianca, sta per essere giustiziato.
Nonostante il suo avvocato lotti da anni con un impianto accusatorio che a stento si regge in piedi, la macchina della morte procede senza interruzioni.
A pochi giorni dall'esecuzione un colpo di scena: un pluricondannato per reati sessuali si reca da un pastore luterano, a 600 km da dove si trova il ragazzo che sta per essere giustiziato, e confessa l'omicidio.
La sua confessione potrebbe salvare un innocente.
 è un tentativo disperato, una corsa contro il tempo per convincere in primo luogo gli avvocati e poi giudici, politici e opinione pubblica che non si tratta di un'escamotage dell'ultim' ora.
 Una lotta contro il tempo per salvare un innocente.
Bellissima la descrizione delle ore che precedono l'eventuale esecuzione.
 Vi troverete a desiderare di poter fare qualcosa, impotenti di fronte ad un sistema giudiziario che potrebbe commettere un errore madornale.
E bellissima la figura dell'avvocato, che lotta  e si commuove, che alla fine non è più solo un rappresentante ma che è parte stessa della famiglia di Dontè.
A mio avviso uno dei libri più belli scritti da Grisham.
 Commovente, profondo, interessante fino alla fine.
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Lavare i capelli con il Ghassoul.

Finalmente ho trovato il coraggio.
Era da tempo , come sapete , che volevo usare questa argilla per lavare la cute perchè, essendo priva di tensioattivi, dovrebbe essere ideale per il cuoio delicato.

Ma iniziamo per gradi.

Il Ghassoul è un'argilla saponifera ovvero un prodotto naturale che può essere usato per detergere in maniera non aggressiva viso, corpo e capelli.
Nutre, tonifica e deterge.
 Vista la sua delicatezza è ideale per le maschere- viso .
Per lavare i capelli ne servono 2 -3 cucchiai da sciogliere in acqua calda e da applicare sui capelli bagnati.
La pappetta và preparata al momento, per evitare che si creino microbi conservandola già pronta all'uso.
La sua consistenza una volta sciolta con l'acqua è melmosa quindi, a differenza delle erbe lavanti, è molto più facile applicarla sulla cute perchè scivolosa.
Và effettuato un lungo massaggio sul cuoio,senza però grattare, altrimenti si rischia di irritarlo.
Su molti forum c'è scritto di tenerla in posa 10 minuti.
Io non l'ho fatto perchè , avendo i capelli secchi, temevo che me li inaridisse, proprio come mi è capitato con le erbe lavanti.
Dopo il massaggio un lungo risciacquo e il balsamo, perchè in testa avevo un groviglio.
 La cute non si è irritata e la sensazione di pulito è meravigliosa ma le lunghezze mi sono apparse un pò secche.Sebbene io abbia applicato l'argilla solo sulla cute.
La Ghassoul infatti assorbe il sebo quindi, per evitare che secchi le lunghezze, consigliano di alternarla a shampoo bio o di preparare la pappetta insieme a miele o yogurt, da risciacquare poi a lungo per evitare che rendano la chioma unta.
Oppure ancora di fare un impacco di olio prima di usarla.Questo dovrebbe mitigare il suo potere assorbente. .
Io ho usato solo l'argilla e l'acqua, perchè volevo vedere i risultati.
In definitiva non mi è dispiaciuto questo tipo di lavaggio perchè la cute mi è rimasta pulita per giorni senza irritarsi. Quindi penso proprio che continuerò a sperimentare con lei, usando il miele nella pappetta  o un impacco di  olio prima del lavaggio.
E continuo ormai da mesi ad utilizzarla ogni 15 gg come maschera per il viso e come sapete mi piace da morire. Spero di esservi stata utile. A presto.
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